Ciro racconta...

ALBERTO E LE CANZONI NAPOLETANE

E mettiti la mascherina. E togliti la mascherina.

La mascherina deve coprirti tutto il naso altrimenti ...è quasi inutile.

Se uno si maschera per gioco è carnevale, è una festa a tema, è una rimpatriata goliardica.

Se ti mascheri per esigenze di scena, sei un attore, un guitto, un comico dell'Arte che assolutamente si sentirebbe nudo senza quel volto di cuoio aggiunto al suo, senza quell'identità fittizia ma significante.

La mascherina, un rettangolo di stoffa grande quanto un perizoma, più o meno di misura standard, anche bella, VA INDOSSATA! Altrimenti che l'hai comprata a fare.

Se poi sei a cena, la togli per mangiare e se devi baciare la moglie o l'amante storica, la togli comunque, rischiando un po' ma si sa...

Mettiti la mascherina, poi la toglierai quando devi bere, solo al momento dell'happy hour, degli apericena o del buffet vegano. Ma come si fanno ancora gli happy hour, e cosa hanno trovato di felice, cosa hanno salvato della vecchia usanza, un tempo così alla moda?

Con la salute non si scherza. La mascherina la sanno indossare e ne conoscono il corretto uso solo i cinesi. Solo chi anticipa col proprio esempio le scelte che poi gli verranno imposte comunque, può dirsi dotato di autodisciplina.

La mascherina, le mascherine … ma te le ricordi le prime mascherine?

Quelle che abbiamo indossato all'inizio non sono più le stesse; quelle che indossiamo oggi non sembrano quasi più presidi di protezione individuale, quasi non so se lo scopo è sempre quello previsto dalle normative del DPCM.

Mettiti la mascherina, se vuoi quella a fiori, è nel primo cassetto ...tanto oggi vai al parco no? Domani al concerto ricordati che ne abbiamo comprato ben sei fatte di cotone e col pentagramma; ci sta che le usiamo domani. Ricorda ai tuoi figli che, per andare in moto, sarebbe ora di usare quelle nere logate Moto Guzzi, che poi speriamo tutti vivamente che passi 'sto delirio al più presto e non so cosa ce ne facciamo poi di tutti 'sti kit tematici che mi sto accaparrando prima che qualcuno faccia man bassa di tutto. Mettiamoci la mascherina e, siccome solo dagli occhi pochi ci riconoscono subito, pensiamo a come rappresentarci sulla... mascherina.

Per corporazione, per titolo di studio, per gli hobby, per luogo e data di nascita? I panettieri usino strisce di stoffe con farina o sfilatini, i fiorai con piante e rose e gli architetti con… progetti di ponti e grattacieli stilizzati. E le massaie? Direi con la bacinella di panni appena lavati e poi, che ne so, inventatevi la vostra mascherina con l'aiuto della sarta di turno, della mask stylist di turno oppure fatevi consigliare da chi ne sa.

Se vendete vino... mascherina rosso bordeaux oppure giallo senape con due calici in rilievo.

Mettiamoci la mascherina. Sempre in pubblico, mai quando finalmente siamo soli.

Oggi, dopo il decimo d.p.c.m., sto sul terrazzo senza mascherina...

Sembra quasi estate, mi abbronzo, il vicino di casa, il grande Alberto, ha tirato fuori in giardino uno stereo e ha messo su un bellissimo disco di grandi canzoni napoletane che evidentemente apprezza.

Fumo il sigaro e mi godo la musica sparata a volume alto. Sono triste e contento allo stesso tempo.

Lui non sa che sono a casa; siamo quasi tutti abbastanza estranei anche ai vicini di casa perché comunque poi … per salutarli bisogna battersi il gomito, indossare la mascherina e non stare lì a cincischiare troppo. E se sono più anziani di te, se sono andati all'estero, se hanno figli che fanno i camionisti oppure hanno fabbrichette in Romania? Insomma … meglio evitare. Io sto sul terrazzo, senza mascherina e mi godo questa bella selezione di brani napoletani freschi e pimpanti, alcuni addirittura tristi ma non mi dispiace affatto. E poi, col volume alto, sembra una scena da film.

Lui non sa che io son lì ad ascoltare e quindi non esita a dare fiato a quelle melodie; il volume bello alto e i testi sono ben udibili anche perché c'è il dpcm, poche auto in circolazione e pochi rumori estranei . Che bella pensata, Alberto. La cosa, a sua insaputa, mi commuove e per oggi non guarderò altri centodieci tg sulla pandemia galoppante, su quella di ritorno... o su quella che hanno avvistato.

Ricambierò a sorpresa con una buona bottiglia di rosso, sperando che basti.

Esco, rischiando, senza mascherina e gli lascio sull'uscio di casa un cestino: una fetta di pastiera e una bottiglia di Piedirosso dei Campi Flegrei. “Spero gradirai, comunque graziassai”.

N. 4     settembre 2020

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